Charlie Davoli

(..)attraverso mezzi che possono essere Photoshop oppure un semplice iphone.. traduce nelle sue opere la percezione del mare, della sua profondità e della sua grandezza che si riflette nelle stelle dei cieli degli emisferi della terra (..) -   da Beatrice Bianco www.campdesigngallery.com



Charlie Davoli è nato a Singapore 41 anni fa. Per una strana coincidenza del destino, all’età di 6 anni torna a vivere nella terra paterna, in un piccolo paese nella penisola Salentina, Italia.

La ricchezza dell’incontro di due culture così lontane risiede nella visione di Charlie che palesa un forte senso dell’equilibrio degli elementi e dei gesti: la dualità delle materie e delle forme non si traduce nella polarizzazione di due essenze diverse e parallele ma nella riflessione dell’una nell’altra.

Immerso in un contesto creativo molto fervido, Charlie Davoli forma con Matilde De Rubertis (Girl with the Gun), Gianluca De Rubertis (Il Genio) e Giancarlo Belgiorno la band Studio Davoli che cavalcherà la scena della musica indie italiana realizzando due album ufficiali. La musica, anche dopo lo scioglimento della band nel 2005, rimane un punto di riferimento nella vita di Charlie. Il suo sguardo attento coglie con sensibilità il corollario visivo che ha accompagnato e tuttora accompagna le realizzazioni musicali di diversi artisti: dalle copertine visionarie dei dischi dei Pink Floyd all'arte comunicativa di Warhol con i Velvet Underground.

Dalla sua curiosità e dall’esigenza di nuove estetiche, Charlie inizia a filtrare il suo immaginario attraverso un media semplice e di forte impatto comunicativo: Instagram. Charlie infatti rincorre il momento in cui l’equilibrio delle geometrie e dei dettagli si forma nell’istante dei suoi scatti esclusivi con l’I-phone, creando un immenso archivio di soggetti, forme, colori e movimenti. La creazione di un nuovo scenario onirico si formula successivamente nel concetto: : grazie al suo bacino di immagini, il processo di editing è poi quasi immediato, attraverso mezzi che possono essere Photoshop oppure un semplice iphone e le sue innumerevoli app di photo editing (quali: PsTouch, iDesign, Superimpose, MatterApp e Mextures).

Nelle sue combinazioni il paradosso richiama luoghi matematici dove l’insieme degli elementi, con interferenze accennate di geometrie universali e inganni prospettici, catturano la curiosità dell’interlocutore : “Le mie influenze sono una fusione chimerica delle scie metafisiche di De Chirico con un amore per le geometrie del Bauhaus e la cultura pop di Warhol e Lichtenstein…tutti mescolati insieme con un’aggiunta di stile sci-fi retro”. Quello che sicuramente Charlie traduce nelle sue opere è la percezione del mare, della sua profondità e della sua grandezza che si riflette nelle stelle dei cieli degli emisferi della terra.

 

bio ufficiale curata da Beatrice Bianco (http://www.campdesigngallery.com)
www.instagram.com/charlie_davoli

 

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